Solo una sbornia i medici non riconobbero ictus e la paziente è paralizzata | Ora paghino danni
A fine luglio 2015, una giovane di 24 anni è diventata tetraplegica dopo aver accusato un ictus che non è stato riconosciuto dai medici al Policlinico di Bari. I medici hanno valutato i sintomi come una semplice sbornia e non hanno effettuato le analisi necessarie. Ora una consulenza medico-legale deciderà se i quattro medici debbano risarcire i danni alla paziente.
Sarà una consulenza medico-legale a stabilire se quattro medici in servizio al Policlinico di Bari a fine luglio 2015 debbano pagare i danni a Patrizia Minerva, che sarebbe diventata tetraplegica a 24 anni in seguito ad un ictus non tempestivamente diagnosticato. Che sarebbe stato invece scambiato per una sbornia. Lo ha deciso la Corte dei conti, nell’ambito del giudizio per responsabilità amministrativa avviato su sollecitazione dell’azienda ospedaliera, che – nel 2020 – ha liquidato 1,1 milioni alla famiglia della donna. E, poco tempo fa, ha chiesto ai dipendenti (qualcuno ormai ex) di pagare il danno erariale conseguente al caso di “malpractice” medica. 🔗 Leggi su Bari.repubblica.it

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