Dalle urne ai sabotaggi Perché l’Italia alza la guardia sulla guerra ibrida russa
Le autorità italiane hanno rafforzato la sorveglianza dopo segnalazioni di possibili attacchi informatici e azioni di sabotaggio legate alla guerra ibrida russa. Le indagini indicano un aumento di attività sospette su reti e infrastrutture sensibili, mentre si intensificano i controlli su possibili infiltrazioni nelle reti di enti pubblici e aziende strategiche. La vigilanza si concentra sulla prevenzione di interventi che potrebbero compromettere servizi essenziali o influenzare la stabilità nazionale.
Non c’è soltanto il rischio di un attacco informatico a un ministero o a un’infrastruttura critica. E neppure, all’estremo opposto, quello di uno scontro militare aperto tra Russia e Nato. Fra questi due scenari esiste uno spazio molto più ampio, nel quale convivono sabotaggi, campagne di influenza, operazioni cyber, provocazioni e contenuti sintetici prodotti con l’intelligenza artificiale. Teatro su cui, a Roma come nelle altre capitali europee, l’attenzione sta crescendo. Crescono anche le preoccupazioni italiane per possibili interferenze informative in vista delle prossime elezioni, oltre all’allarme emerso dalle conversazioni del Guardian con tre responsabili delle agenzie di intelligence europee sul rischio che Mosca possa rendere più aggressive le proprie operazioni contro i Paesi Nato. 🔗 Leggi su Formiche.net
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