Gratteri | partita la sperimentazione con i jammer per fermare gli ordini dal carcere con i telefonini
È iniziata la sperimentazione di jammer nelle carceri per bloccare gli ordini effettuati tramite telefonini dal carcere. Il problema delle comunicazioni illecite in ambienti penitenziari è stato sollevato più volte negli ultimi dieci anni, anche a livello istituzionale. Attualmente, in un penitenziario non specificato per motivi di sicurezza, è in corso l’installazione di un dispositivo disturbatore di segnale. La sperimentazione mira a limitare le comunicazioni illegali tra detenuti e l’esterno.
«Ho posto più volte il problema jammer nelle carceri negli ultimi 10 anni, anche in sede istituzionale. E adesso, si sta concretamente installando un disturbatore di segnale in un penitenziario, non dico quale per motivi di sicurezza. La sperimentazione sta andando bene». Ad annunciarlo è il procuratore Nicola Gratteri, a margine della conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i risultati di un'operazione anticamorra che ha portato a 34 arresti tra Caivano e Casoria. Durante le indagini è emerso che i boss di Caivano riuscivano a gestire il traffico di droga anche dal carcere grazie ai telefonini. «Di qui a una settimana - aggiunge Gratteri - lì i telefonini saranno inutilizzabili e spero che possano esserne installati altri almeno nelle carceri ad alta sicurezza. 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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