Giovani e smartphone Crepet | Mi aspetterei un po’ più di coraggio perché se una cosa abbiamo capito che fa male non si fa
Paolo Crepet ha commentato come i comportamenti dei giovani siano ormai simili a livello globale, principalmente a causa dell’uso costante di smartphone. Durante un’intervista, ha sottolineato che ci si aspetterebbe più coraggio nel riconoscere che alcune abitudini, considerate dannose, dovrebbero essere evitate. La discussione si è concentrata sull’effetto dei social network e degli schermi digitali sulle nuove generazioni.
I comportamenti dei ragazzi di tutto il mondo si somigliano ormai in modo impressionante, unificati dall’uso continuo del cellulare. Durante un confronto con il giornalista Pietro Senaldi per Libero, lo scrittore Paolo Crepet riflette sull’impatto dei social network e degli schermi digitali sulle nuove generazioni. Mettendo a confronto i modelli di sviluppo della Silicon Valley con l’universo di TikTok, lo psichiatra fa notare come le abitudini dei giovani abbiano azzerato ogni confine geografico. Ricordando un recente incontro con alcuni studenti in Cina, Crepet infatti racconta: “Sono uguali ai nostri, non ti ascoltano, guardano il telefonino in maniera compulsiva”. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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