Battaglia sui ripascimenti | Utilizzare sabbia del porto è un favore allo scalo
La Regione ha modificato le norme sui sedimenti, rendendo più semplice l’utilizzo di sabbia dragata dal porto per i ripascimenti delle spiagge. La nuova regolamentazione permette di impiegare i materiali provenienti dalle operazioni di dragaggio senza dover rispettare procedure più restrittive. Questa scelta ha suscitato reazioni contrastanti tra operatori portuali e associazioni ambientaliste, che discutono sui benefici e sui rischi di usare sabbia proveniente dal porto. La modifica normativa mira a velocizzare le operazioni di ripristino delle spiagge.
La Regione, com’è noto, ha cambiato la norma sui sedimenti che facilita i ripascimenti delle spiagge. Si parla soprattutto della sabbia dragata dal porto di Carrara, come ha spiegato anche il presidente della commissione regionale Ambiente, Gianni Lorenzetti, intervenendo l’altra sera nella trasmissione di una tv locale in cui si parlava di erosione. In studio con Lorenzetti c’era Itala Tenerani, presidente del Consorzio Balneari Massa. Lorenzetti ha detto che l’operazione ha tempi minori rispetto ad altre soluzioni. E che sarebbe un intervento strutturale, cioè continuativo. Ha anche svelato che l’Autorità portuale, con i tecnici della Regione, sta lavorando per studiare la costa al fine di individuare i tratti dove collocare la sabbia, comunque in mare. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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