Sul mega scandalo dei falsi certificati medici una sinistra in tilt attacca le toghe
Una decina di persone sono state denunciate per aver prodotto e distribuito falsi certificati medici. Le indagini hanno portato al sequestro di documenti e dispositivi utilizzati per generare le certificazioni false. La procura ha avviato verifiche su altre possibili attività illecite legate alla rete di falsificatori. La notizia ha suscitato reazioni contrastanti tra esponenti politici, alcuni criticando le accuse, altri chiedendo approfondimenti.
Paladini della giustizia e delle toghe, ma quando fa comodo a loro. La sinistra a corrente alternata, accesa quando il tornaconto elettorale è evidente, spenta quando vengono evidenziate anomalie contrarie al loro mondo di riferimento, riesce a regalare l'ennesima perla. La rive gauche della politica italiana ha ieri confermato di essere completamente appiattita sulle folli teorie no borders. E così, è diventato funzionale difendere, aprioristicamente, i sanitari coinvolti nell'inchiesta di Ravenna e ribadire come non esista alcuna intenzione di Elly Schlein e soci di limitare gli sbarchi di immigrati africani. L'intervista, tra poche luci e molte ombre, di uno dei clinici emiliani, ha scatenato l'universo progressista. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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