L’Aquila svela la ’sua’ Commedia Il capitano veste i panni di Dante Al sesto canto del Paradiso s’ispira Giustiniano-Fattorini
A L’Aquila, il capitano interpreta Dante vestendo i panni di Giustiniano-Fattorini nel sesto canto del Paradiso. La rappresentazione si ispira al celebre passo di Dante, che inizia con “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura”. La scena richiama il celebre incipit della Divina Commedia, richiamando l’opera del poeta e il suo viaggio attraverso i regni dell’aldilà.
"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita", ammonisce Dante Alighieri. Il primo verso della Divina Commedia del Sommo Poeta, l’incipit del primo canto dell’Inferno. Accoglie chi entra nel ’ventre’ del rione, in un’atmosfera cupa. Di attesa. Manca la gioia pura. Perché quello dell’ Aquila è stato un percorso lungo, con tante salite e irto di spine. Finché il 3 luglio scorso è tornata la luce e i contradaioli sono saliti in Paradiso all’arrivo di Tittia e Diodoro al bandierino. Trentaquattro anni difficili, eppure mai domi quelli che racconta ’L’Aquilina Commedia’ messa in scena ieri sera. 🔗 Leggi su Lanazione.it

CAPITANO MIO CAPITANO - DUCCIO CARAPELLI, AQUILA 17-06-2026
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