Chi era Michele Bianchi il calabrese nella storia del ‘900 raccontato da Fortunato Aloi
Michele Bianchi, definito il “calabrese nella storia del ‘900”, è il protagonista di un ritratto scritto da Fortunato Aloi. La sua figura viene riscoperta in un momento in cui si riporta l’attenzione su aspetti meno noti del passato. La narrazione si concentra sulla sua vita e sul ruolo che ha avuto nel secolo scorso, evidenziando dettagli spesso trascurati nella storia ufficiale.
Accade, di tanto in tanto, che qualcuno riscopra pagine della nostra storia che la narrazione prevalente aveva (non sempre in buona fede) rimosso o trascurato. Di recente, ad esempio, si è tornati a parlare dell’appello “ai fratelli in camicia nera” lanciato da Palmiro Togliatti nel 1936. Il leader comunista, in quell’appello, dichiarava di voler fare sue le istanze rivoluzionarie del primo fascismo che il regime aveva tradito o bruciato sull’altare della ragion politica. Di qui, l’invito ai giovani delusi da Mussolini, perché quel desiderio di radicale cambiamento trovasse nel comunismo una nuova e migliore occasione per realizzarsi compiutamente. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Addio a FRANCESCO GUCCINI, con la sua musica dava parole a una parte di noi
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