Rita Flores ex Pussy Riot | Io reclutata da Putin e costretta a spiare per i russi
Rita Flores, ex membro del collettivo Pussy Riot, ha dichiarato di essere stata reclutata dal governo russo e costretta a spiare per i servizi segreti. Dopo aver partecipato a proteste contro il Cremlino, ha svolto missioni di sorveglianza per le autorità russe. A 29 anni, è riuscita a lasciare la Russia ad agosto.
Dalle proteste contro il Cremlino alle missioni per conto dei servizi segreti russi. È il percorso raccontato da Rita Flores, 29 anni, artista e attivista che ha fatto parte del collettivo Pussy Riot e che ad agosto è riuscita a lasciare la Russia. In un'intervista esclusiva al Guardian, la donna ha ricostruito i tre anni durante i quali, secondo il suo racconto, sarebbe stata costretta a collaborare con l'Fsb, il servizio di sicurezza interno russo, dopo essere stata sottoposta a minacce e ricatti. Il quotidiano britannico precisa di non aver potuto verificare autonomamente tutti gli elementi della sua testimonianza, pur ricordando i numerosi casi documentati di infiltrazione degli ambienti dell'opposizione russa da parte dell'intelligence. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it
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La confessione della Pussy Riot: Costretta dai servizi segreti russi a spiare i miei amici
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