L’inganno dialettico del fascismo eterno si combatte solo fregandosene
La discussione politica evidenzia come la sinistra consideri come “di regime” ogni movimento di destra, mentre alcuni leader di centrodestra ignorano le critiche provenienti a sinistra. Questa strategia si rifà all’approccio di figure come Berlusconi, che ha scelto di non rispondere alle accuse di estremismo. La frase “Pas d’ennemis à gauche” riassume questa posizione, suggerendo una linea di non antagonismo verso le forze di sinistra.
La sinistra bolla come «di regime» ciò che si muove a destra. La soluzione? Fare come Berlusconi, che ignorò gli anatemi. «Pas d’ennemis à gauche» («Niente nemici a sinistra»). Autore di questa celebre espressione pare sia stato l’uomo politico francese René Renoult, morto nel 1946, che fu tra i fondatori del partito radicale. Da allora, il principio non ha mai cessato di essere applicato, con varia fortuna e nelle più varie situazioni, fino a giorni nostri. Nulla di simile si rinviene, per converso, nel campo di quella che possiamo genericamente definire «la destra», intesa come l’insieme dei partiti non dichiaratamente di sinistra. In essa, infatti, non risulta mai enunciata né praticata quella che, parallelamente, avrebbe potuto essere la regola del «pas d’ennemis à droite». 🔗 Leggi su Laverita.info

DIEGO FUSARO: Valditara contro Umberto Eco e il fascismo eterno
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