L’aspettiamo in commissariato Ma al telefono è un falso agente
Un uomo ha ricevuto una telefonata in cui si presentavano come agenti di polizia e chiedevano informazioni. La conversazione si è interrotta quando l’interlocutore ha chiesto dettagli sul grado e sulla provenienza del chiamante, senza ottenere risposte chiare. Successivamente, è emerso che si trattava di un falso agente. La vittima non si è recata in commissariato e ha segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine.
CAPANNORI "Buongiorno, ha ricevuto la convocazione?". "Scusi, ma chi parla?". "Chiamo dal comando della polizia?". "Ma che grado ha e da quale commissariato sta chiamando?". "Mette in dubbio la mia autorità ?". "Mi dica il grado e il commissariato da dove sta chiamando.". Tuu, tuu. Di fronte all’insistenza dell’arzillo novantenne il ’’presunto’’ agente ha pensato bene di interrompere la telefonata. E’ solo l’ultimo episodio di truffa sventata. E questo grazie alla prontezza di riflessi del pensionato, un ex primario di medicina, che non si è lasciato fare prendere in contro piede. E proprio per aiutare gli anziani, bersagli quotidiani di tentativi di truffe, prosegue l’attività di sensibilizzazione delle forze dell’ordine nei confronti delle popolazione più fragile. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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