L’artiglio del Re e la fame del sud | storia della Forchetta Aperta di Manfredonia

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Esistono oggetti che raccontano la storia di un popolo meglio di un libro di scuola. A Manfredonia, tra il profumo di salsedine e quello del sugo che borbotta da ore, quell'oggetto è la forchetta larga. Non una posata uscita così dalla fabbrica, ma uno strumento "modificato" dall'ingegno contadino e marinaio per affrontare la sfida più dolce e difficile di un tempo, la sopravvivenza attorno a un piatto unico. Tutto ebbe inizio a Napoli, alla corte di Ferdinando IV di Borbone. Il "Re Nasone", pur essendo un sovrano, amava profondamente i costumi del suo popolo, specialmente i maccheroni. All'epoca, però, la forchetta aveva solo tre punte ed era scomoda per arrotolare la pasta, i nobili usavano spesso le mani, un gesto poco regale. 🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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