Uiguri e tibetani il costo umano della repressione cinese Scrive Terzi
In occasione della manifestazione “Fenix”, di Gioventù Nazionale, in corso a Roma ho partecipato a un incontro in cui sono intervenuti il leader uiguro Dolkun Isa e Thinlay Chukki, Rappresentante del Dalai Lama e dell’Amministrazione Centrale Tibetana (CTA) presso il Tibet Bureau di Ginevra. Entrambi hanno raccontato la condizione dei rispettivi popoli sotto il dominio cinese. Isa, in particolare, che abitava la regione dello Xinjiang ha descritto come si tratti di una regione “autonoma” secondo le autorità di Pechino, ma solo sulla carta. In realtà, la cultura, l’identità, la libertà di milioni di persone, come ci racconta fin dai primi anni 2000 il leader uiguro, sono sotto scacco, calpestate dal regime comunista cinese che attenta sistematicamente ai diritti fondamentali di questa popolazione. 🔗 Leggi su Formiche.net

From Xinjiang to Tibet - same machinery of repression continues
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