Medici e migranti il certificato anti-Cpr è ancora online | strumento clinico o indizio dell’associazione a delinquere?
Un certificato medico che attesta l’idoneità sanitaria dei migranti, necessario per evitare il trattenimento nei Cpr, rimane disponibile online. L’inchiesta riguarda l’uso di questo documento, che non era mai stato secretato, e il suo possibile ruolo in un’eventuale associazione a delinquere. La presenza del certificato online solleva domande sulla sua utilizzazione e sulla sua funzione come strumento clinico o come possibile indizio di pratiche illecite.
Al centro dell’inchiesta sui medici e i certificati che impediscono il trattenimento dei migranti nei Cpr c’è un documento che non è mai stato segreto. Si chiama “ Bozza di modulo per la valutazione di non idoneità alla vita nel CPR “, è ancora disponibile online e nasce da una campagna pubblica lanciata nel 2024 dalla Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) con Asgi e Rete Mai più lager-No ai Cpr. È proprio quella bozza, comparsa prima nell’indagine sugli otto medici dell’ospedale di Ravenna e poi rintracciata in altre realtà sanitarie italiane, uno dei fili che hanno portato la Procura di Ravenna a ipotizzare qualcosa di più articolato: un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione di falsi certificati per impedire l’ingresso nei centri per il rimpatrio degli stranieri irregolari. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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