Saman e gli errori nella rete d’aiuto | La ragazza è stata lasciata sola
Il procuratore capo ha criticato gli investigatori per aver lasciato sola Saman Abbas nelle fasi finali della sua vita, sottolineando l’assenza di un intervento cruciale pochi giorni prima del suo omicidio. Secondo le accuse, ci sono stati errori nella gestione della rete di assistenza, che avrebbe potuto evitare il tragico epilogo. Non sono stati forniti dettagli sui passaggi specifici mancati o sulla tempistica.
Parlando di Saman Abbas, il procuratore capo Calogero Gaetano Paci punta il dito contro l’operato degli investigatori. Lo fa rilevando in particolare la mancanza di un passaggio ritenuto importante quando lei era ancora viva, pochi giorni prima dell’omicidio. Non solo: afferma anche che vi sono state carenze nel sistema che doveva proteggerla. È quanto emerge dal nuovo docufilm ’Saman, la verità nascosta’, realizzato da Lorenzo Avola e Carmen Vogani con Simona Coppini e suddiviso in tre episodi, in onda domani (venerdì 18 settembre) su Hbo Max. L’opera è un collage di numerose interviste a protagonisti della vicenda, audio con la voce della giovane, documenti investigativi: spicca la testimonianza resa dal fratello Alì Haider. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Drowned by jealous cousin, she rose with a goddess—slapped her down, healed all, feared by all!
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