Riccione un ragazzino corre tra gli ombrelloni e il bagnino lo chiude in una cabina per punizione Assolto dal reato di sequestro di persona
Un bagnino di 63 anni è stato assolto dall'accusa di aver rinchiuso un ragazzo di 12 anni in una cabina come punizione. L’incidente risale a circa due anni fa, quando il minore correva tra gli ombrelloni. Il giudice ha stabilito che non ci sono prove sufficienti per il reato di sequestro di persona. Tuttavia, l’uomo è stato condannato a sei mesi di reclusione con pena sospesa per aver provocato lesioni ad altri due minori coinvolti nell’episodio.
Un bagnino di Riccione di 63 anni era stato accusato di aver rinchiuso un ragazzo di 12 anni in una cabina. Ma a distanza di due anni è stato assolto per quel capo di imputazione, mentre è stato condannato a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, per le lesioni provocate agli altri due minori. Cos’è successo allo stabilimento. Il 25 agosto 2024 all’ora di cena un gruppo di ragazzi di 12 e 13 anni avrebbero iniziato a correre tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare di Riccione. Da lì sarebbe nata una discussione con il bagnino che, stando alle ricostruzioni dell’accusa, avrebbe afferrato due dei giovani. Uno dei 12enni sarebbe stato trattenuto dall’uomo e, nel tentativo di divincolarsi, sarebbe caduto a terra ferendosi agli arti e al tronco. 🔗 Leggi su Open.online
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