Francia esplode la rabbia contro il caro-carburante Protesta dei pescatori Bloccate le raffinerie si teme il ritorno dei gilet gialli
In Francia, i pescatori hanno protestato contro l’aumento dei costi energetici, bloccando le raffinerie. La manifestazione si è svolta a Frontignan il 17 settembre 2026. La mobilitazione ha causato interruzioni nelle attività delle raffinerie e si teme che possano ripresentarsi le proteste dei gilet gialli. La protesta è stata organizzata per denunciare gli effetti dell’impennata dei prezzi del carburante.
Frontignan (Francia), 17 settembre 2026 – È di nuovo tempo di rabbia sociale in Francia: i pescatori sono scesi in piazza contro l’impennata dei costi energetici che ha colpito specialmente il loro settore. La mobilitazione ha portato a blocchi coordinati presso impianti petroliferi e infrastrutture portuali strategicamente rilevanti, con il governo che è ora alle strette per evitare o quantomeno contenere le ripercussioni sul prezzo dei carburanti. Come riporta la polizia, nelle prime ore della mattinata circa 150-200 pescatori si sono radunati davanti al deposito petrolifero di Frontignan, nel dipartimento dell'Hérault, con l'intenzione di paralizzarne gli accessi per impedire il transito delle autocisterne, lasciando passare esclusivamente i veicoli dei residenti. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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