Due colpi a Moie e Jesi chiede i domiciliari per andare a lavorare

Notizia in breve

Un uomo ha chiesto di essere trasferito dagli arresti in carcere ai domiciliari per poter lavorare come magazziniere in una ditta locale. La richiesta arriva dopo essere stato coinvolto in due episodi di furto, uno a Moie e uno a Jesi, ai quali respinge ogni responsabilità. La richiesta di domiciliari include anche l’autorizzazione a tornare a lavorare, ritenendo di poter rispettare le restrizioni imposte. La decisione sarà presa dall’autorità giudiziaria.

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Chiede di lasciare il carcere per tornare agli arresti domiciliari e lavorare come magazziniere in una ditta della zona, respingendo ogni addebito per due colpi avvenuti in tra Moie e Jesi. È la posizione del trentenne per il quale il legale Michele Liuti ha presentato istanza ieri al Tribunale di Sorveglianza di Ancona, con i giudici che si sono riservati la decisione. La vicenda più recente risale all’11 agosto a Moie di Maiolati Spontini. Un amico del 30enne avrebbe fermato l’auto di un 22enne di Jesi chiedendo un passaggio, per poi afferrare il conducente al collo, strappargli il cellulare e fuggire con la vettura, poi ritrovata a Jesi. Il trentenne sostiene di essersi trovato coinvolto suo malgrado: capito che non si trattava di uno scherzo, si è fatto subito scaricare. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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© Ilrestodelcarlino.it - Due colpi a Moie e Jesi, chiede i domiciliari per andare a lavorare
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