Perché perdiamo le cose e dove finisce quel che non ritroviamo
È stato pubblicato un articolo che analizza il fenomeno della perdita di oggetti personali. L’autore descrive come ognuno abbia un luogo dedicato alle cose smarrite, citando esempi come auricolari dimenticati durante un colloquio e una collana con la lettera “E” regalata dai nonni. Non vengono forniti dettagli su come o dove finiscono questi oggetti, né su eventuali ricerche o metodi per recuperarli.
«Ognuno ha la sua Valle delle Cose Perdute. Nella mia hanno un posto d’onore un paio di auricolari smarriti durante un colloquio con una maestra antipatica e una collanina con la “E”, regalo dei nonni. Poi ci sono gli orecchini» Fisica di formazione, ha un dottorato in informatica e ha lavorato per più di vent'anni tra ricerca, AI e comunicazione. Oggi racconta l'ambiente e scrive la newsletter #FaccioCose. «Mamma, mi hanno rubato la giacca e le cuffiette». Leggo il messaggio di mia figlia mentre sono a una conferenza che aspettavo da mesi e penso subito allo scenario peggiore: lei circondata da una banda che le punta un coltello alla gola e le strappa il giubbotto di dosso. 🔗 Leggi su Ilpost.it

¡Niña amable salva a una dama, se convierte en objeto de 5 CEOs top que pelean por consentirla!
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All’ombra del fico di Goran Vojnovi?. Una storia di famiglia, partenze, ritorni e cose che restano addosso anche dopo anni. Dentro ci sono i Balcani, la memoria, le radici, le persone che perdiamo e quelle che continuiamo a portarci dietro. Lo trovi alla Melv facebook
Credo che questa posizione sia maggioritaria. Poi magari mi sbaglio, ma è dal 1994 che non mi sbaglio mai. E perdiamo, perché non la teniamo in considerazione. x.com
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