L’abitudine tutta glamour dei festival letterari in un paese che non legge
Durante il mese di settembre, molte persone tornano alle attività quotidiane dopo le festività natalizie. Alcuni propongono di spostare l'inizio dell'anno a questo mese, ritenendo che il periodo tra Natale e Capodanno sia troppo breve per segnare una vera svolta. Questa idea mira a rendere più significativa la transizione tra un ciclo e l’altro, evitando che il nuovo anno inizi troppo in fretta, senza una vera pausa.
di Fabrizio Caruso Settembre è il mese delle ripartenze. È talmente vero che qualcuno ha avanzato la proposta di far principiare da qui l’anno nuovo e non da gennaio: la pausa delle Feste natalizie troppo breve per costituire una cesura significativa. Tra i numerosi appuntamenti a rappresentare la ripresa della vita lavorativa e il rientro nelle proprie consuetudini, i Festival culturali che da questo mese tornano ad accompagnare col loro fitto scadenziario il calendario degli eventi letterari. A Sarzana dal 4 al 6 settembre si è tenuto il Festival della Mente, a Mantova, dal 9 al 13, Festivaletteratura; sempre dal 9 al 13 settembre a Mestre, invece, c’è stato il Festival della Politica. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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