La voce dei sopravvissuti all’attentato di Modena | Mio figlio vive nel trauma fu lui a rianimare la fidanzata Ci sentiamo dimenticati
Un genitore ha riferito che il figlio, coinvolto nell’attentato di Modena, non riesce a affrontare il trauma e evita di tornare sul luogo dell’accaduto. La stessa persona ha detto che il figlio ha rianimato la fidanzata durante l’attacco e si sente dimenticato. La testimonianza evidenzia le difficoltà emotive dei sopravvissuti e il senso di abbandono percepito dalla famiglia.
Modena, 16 settembre 2026 – “Mio figlio ancora non riesce ad affrontare il trauma, non riesce neppure a tornare lì, sul posto, e i ricordi sono bruttissimi. Su internet ogni giorno vengono riproposte quelle immagini e lui si rivede lì, quando lui e la fidanzata erano a terra. Ogni volta che esce di casa o che non è al lavoro il mio cuore si ferma”. Mentre la politica dibatte sulla genesi del terribile attentato del 16 maggio, al centro di tutto restano loro, gli innocenti travolti e le loro famiglie, che ad oggi chiedono che si spengano i toni politici e sia dia importanza a chi, quel giorno, ha perso una persona cara o è rimasto gravemente ferito. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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