I giovani del Pd e quelli che non ricordano la lezione di Danzica e Sarajevo
Durante la Festa nazionale dell’Unità, la segretaria dei Giovani Democratici ha dichiarato che i giovani non si sentono chiamati a partecipare alle guerre, affermando: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre”. La frase ha suscitato reazioni tra i presenti, senza ulteriori dettagli sulle motivazioni o il contesto specifico. La dichiarazione si inserisce in un intervento più ampio, senza riferimenti a eventi o figure storiche precise.
La segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero, ha infiammato la platea della Festa nazionale dell’Unità con queste parole: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori”. Voleva probabilmente riecheggiare “Il disertore” di Boris Vian, per farne la nuova canzone popolare della sinistra bella e buona, la colonna sonora della kalokagathia pacifista. Non si è neppure resa conto – perché le mancano le basi e pure l’altezza per sfuggire alle lusinghe della storiografia antimperialista prêt-à-porter – di avere invece replicato... 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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