Beirut la lunga strada verso la verità Aoun sotto accusa per l’esplosione del porto
Il presidente francese, il primo leader internazionale a visitare Beirut dopo l’esplosione del porto avvenuta nel 2020, ha suggerito di creare un tribunale internazionale per chiarire le cause dell’incidente. La richiesta è stata formulata dopo il disastro che ha causato numerosi feriti e danni significativi alla città. La proposta mira a fare luce sulle responsabilità e a ottenere risposte sulla vicenda.
Il primo leader mondiale a recarsi a Beirut dopo la terrificante esplosione del suo porto commerciale, avvenuta il 4 agosto 2020, il presidente francese Macron, propose l’istituzione di un tribunale internazionale per l’accertamento della verità. La città era ancora devastata dalla più grave esplosione non atomica mai verificatasi al mondo: 220 morti, 6500 feriti, interi quartieri dichiarati inagibili. Ma l’allora Presidente del Libano, l’ex generale Michel Aoun, rifiutò l’idea, dicendo che altrimenti la verità sarebbe stata annacquata. Poi il magistrato inquirente, Tareq Bitar, cominciò un difficilissimo lavoro, che lo vide presto finire nel mirino della politica e il suo lavoro lungamente sospeso. 🔗 Leggi su Formiche.net

Lebanon Ceasefire: Displaced Families Return to Rubble
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