Il tempo della ricerca e della verifica è anche più importante del risultato i matematici lanciano l’allarme sui rischi dell’Intelligenza artificiale E in Francia la medaglia Fields ne proibisce l’uso ai dottorandi
Un matematico francese, vincitore della Medaglia Fields, ha invitato un proprio dottorando a non usare strumenti di intelligenza artificiale generativa durante il percorso di dottorato. La raccomandazione si basa sulla convinzione che il tempo dedicato alla ricerca e alla verifica sia più importante del risultato finale. La decisione riguarda specificamente l’uso di tecnologie di intelligenza artificiale in ambito accademico, sottolineando l’importanza di un approccio rigoroso e critico nel lavoro di ricerca.
“Non utilizzare assolutamente” gli strumenti di intelligenza artificiale generativa durante il dottorato. È la richiesta che Cédric Villani, matematico francese e vincitore della Medaglia Fields, ha rivolto al proprio dottorando. Una posizione netta, che non nasce da un rifiuto generale dell’intelligenza artificiale, ma da una preoccupazione precisa: nella matematica il percorso che porta a una soluzione può essere importante quanto, e in alcuni casi più importante, della soluzione stessa. “Durante la formazione bisogna lavorare sodo per rimodellare la propria mente, il proprio cervello: è proprio questo a rendere affascinante qualsiasi disciplina”, ha spiegato Villani. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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