I cartoni animati non sono mai stati solo per bambini
Sessant’anni fa, negli Stati Uniti, alcuni bambini imparavano l’alfabeto guardando la televisione a causa della mancanza di accesso alla scuola dell’infanzia. I cartoni animati, allora, erano uno strumento educativo per chi non poteva frequentare regolarmente la scuola. Oggi, i cartoni animati sono rivolti a un pubblico più ampio, ma la loro origine come supporto didattico per i più piccoli rimane un fatto storico.
Sessant’anni fa, in America, c’erano bambini che apprendevano l’alfabeto guardando la televisione perché non avevano possibilità di frequentare la scuola dell’infanzia. L’idea di utilizzare l’intrattenimento come strumento educativo fu della produttrice televisiva statunitense Joan Ganz Cooney. Provò a comprendere se il massiccio numero di ore che passavano davanti allo schermo, circa venticinque a settimana, imparando sigle e jingle a memoria, potesse diventare un modo per ridurre le disuguaglianze d’accesso all’istruzione prescolare. Così, nel 1966, la Carnegie Corporation finanziò il suo studio e Cooney mise su un gruppo di educatori, psicologi ed esperti dell’età evolutiva per strutturare un programma capace di raggiungere la soglia d’attenzione dei bambini. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Cartoni animati che sono stati cancellati!
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