Studio Bocconi boccia Strade sicure | i militari presidiano ma con poteri limitati
L’operazione Strade Sicure, condotta con militari che presidiano le strade, presenta quattro disallineamenti secondo uno studio. La missione, iniziata come eccezionale, è diventata permanente, ma i rinnovi continuano a essere l’unico motivo di mantenimento. La mancanza di una legge organica lascia senza una definizione chiara di obiettivi, criteri di uscita e modalità di valutazione. La situazione rimane invariata nonostante le criticità evidenziate.
Il modello attuale dell’operazione Strade Sicure presenta «quattro forme di disallineamento»: la «missione eccezionale è divenuta permanente, ma il suo assetto continua a essere giustificato attraverso rinnovi anziché da una legge organica che definisca finalità, criteri di uscita e valutazione». Il personale inoltre «può pattugliare e assistere a eventi criminali, ma non dispone sempre degli strumenti giuridici per completare il primo ciclo dell’intervento». «Il valore della presenza è spesso misurato in unità schierate, controlli o siti presidiati» e, infine, «ogni turno urbano sottrae tempo a preparazione, addestramento e recupero in una fase in cui la difesa collettiva richiede maggiore prontezza». 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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