Quella tartelletta un po' sbilenca che mi ha raccontato il senso della pasticceria in Italia

Notizia in breve

Una tartelletta sbilenca è stata protagonista di una conversazione sulla pasticceria italiana. La persona ha spiegato come questa forma di dolce rappresenti il senso della tradizione nel settore. Mentre la cucina italiana ha ottenuto il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità, la pasticceria non ha ancora raggiunto lo stesso status ufficiale. La discussione si è concentrata sulla differenza tra le due categorie e sul loro valore culturale.

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Se la cucina italiana non ha avuto difficoltà ad essere iscritta nel patrimonio immateriale dell’umanità per la sua fama, la pasticceria non può dire lo stesso. Sul versante salato, l’anima della cucina italiana possiamo dire sia il soffritto così come per i francesi sono le salse, la presenza di primi piatti in un menù, un amore per il gusto amaro. Al di là delle ricette regionali, nazionali o di specifici ingredienti oramai comuni come pasta, olio, pomodoro, amiamo i carboidrati, le cose croccanti e le verdure, tutte cose che ci contraddistinguono da altri Paesi. Se proviamo a definire la pasticceria italiana quello che ci viene in mente invece è un elenco di ricette e di prodotti: tiramisù, babà, Nutella, cannoli, maritozzi, limoni, panettone invitante, ma poco organico. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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