L' architetto Gheduzzi | A Bologna con il nuovo clima i parchi vanno ripensati come bacini di laminazione I parcheggi devono diventare zone d' ombra per produrre energia pulita
Un architetto ha suggerito di ripensare i parchi urbani come bacini di laminazione in risposta al nuovo clima, mentre i parcheggi dovrebbero essere trasformati in aree d’ombra per produrre energia pulita. La crescente ondata di calore nelle città storiche e densamente costruite evidenzia la necessità di adattamenti per migliorare la vivibilità. Queste proposte mirano a ridurre gli effetti dell’aumento delle temperature e a favorire soluzioni sostenibili nelle aree urbane.
Il cambiamento climatico pone una questione di vivibilità e sostenibilità per le nostre città, antiche e densamente costruite, trasformate in isole di calore. Per difendersi meglio dal caldo, si parla di depavimentare e di impiantare alberi nei centri urbani. All’estero ci sono esempi come a Barcellona. Qua, architetto Simone Gheduzzi, siamo all’inizio. Qual è il suo pensiero?«Dobbiamo comprendere che è divenuta una condizione, non possiamo più considerare il cambiamento climatico temporaneo. Fortunatamente da diversi anni Bologna sta proponendo linee guida e progettualità in linea con le città europee più evolute urbanisticamente dal punto di vista ambientale. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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