Beatrice neomamma | La mia titolare madre di tre figli mi ha negato due giorni di smart working per prendere il mio al nido Mi sono dovuta licenziare
Dopo aver chiesto due giorni di smart working per portare il bambino all’asilo, una donna ha ricevuto un rifiuto dalla sua titolare, che ha tre figli. Di fronte al diniego, ha deciso di dimettersi. La richiesta è stata avanzata subito dopo il rientro dalla maternità, durante un colloquio con una delle titolari. La donna ha riferito che la responsabile si è opposta alla richiesta senza proporre alternative, portandola alla decisione di lasciare il lavoro.
Come sono andate le cose? «Rientrata dalla maternità ho chiesto un colloquio con una dei titolari, madre di tre figli. Ci siamo incontrate e le ho spiegato le mie criticità: mia madre è mancata, mia suocera ha 79 anni, ho un bimbo di neppure un anno e le ho chiesto di poter fare per 3 giorni la settimana orario continuato di 6 ore e per 2 full-time in modo da organizzare con mio marito gli orari del nido e non lasciare un bimbo così piccolo fino a tardi. Lei di persona è stata conciliante, mi ha rassicurato. Pochi giorni dopo mi ha fatto telefonare dalla responsabile esterna delle Risorse Umane negandomi ogni possibilità. La chiusa della telefonata mi ha gelata: faccia le sue valutazioni, è stato il commento». 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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