Neomamma costretta a dimettersi per andare a prendere il figlio al nido | Non mi hanno concesso le uscite anticipate
Una donna in gravidanza si è dimessa dal lavoro perché non le è stato concesso di uscire in orario per andare a prendere il figlio al nido. Aveva richiesto un orario diverso, chiedendo tre giorni con sei ore continue e due a tempo pieno, ma le sue richieste sono state respinte. La decisione di lasciare il lavoro è arrivata dopo che le è stato negato il permesso di uscire anticipatamente.
MONTEBELLUNA Non voleva smettere di lavorare. Non voleva nemmeno rinunciare alla carriera costruita in sette anni. Chiedeva, soltanto un anno di organizzazione diversa: tre giorni alla settimana con sei ore continuative e due a tempo pieno. Il tempo necessario per poter uscire dal lavoro e andare a prendere al nido suo figlio Riccardo, che non aveva ancora compiuto un anno. Quell'accordo però non è arrivato e alla fine Beatrice Baratto, 33 anni, si è dimessa. «Quello che mi fa più male è proprio questo: io non volevo lasciare il mio lavoro - racconta Beatrice -. Mi piaceva e avevo investito sette anni della mia vita professionale in quell'azienda. 🔗 Leggi su Ilgazzettino.it

The coolest stepmother of the 90s! Sister forced me to marry in her place, but I turned the tables!
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