Phisikk du role – L’inattualità purtroppo di Emma Bonino
Emma Bonino è morta. La politica italiana ha espresso cordoglio, ma molti commenti si sono concentrati sulla sua figura come simbolo di una storia passata. La sua morte ha suscitato reazioni di rispetto e nostalgia, anche se alcuni commentatori hanno sottolineato come la sua influenza sia ormai distante dal panorama politico attuale. La sua scomparsa ha riacceso il dibattito sulla reale percezione del suo ruolo e sul valore della sua eredità politica.
C’è da domandarsi se l’unanime cordoglio che la politico sta indirizzando alla memoria di una personalità così fuori da quel coro che oggi viene intonato dal trap politicante quotidiano, sia anche toccato, al di là del giusto galateo, da un minimo di consapevolezza di cosa Emma Bonino significasse veramente. Si, una donna in politica, certamente, anzi una delle prime italiane a raggiungere posizioni di rilievo sul piano internazionale, non si discute. Ma con un approccio del tutto originale. Emma fu una militante femminista che seppe disegnare una postura alternativa nell’esercizio del potere, lontano dagli stilemi mutuabili dalla consolidata tradizione maschilista. 🔗 Leggi su Formiche.net

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