Il dragoncello e i re Nato con Carlo Magno e salvato da Marchesi
Il dragoncello, noto come Artemisia dracunculus, fu portato in Toscana dal re franco durante il regno di Carlo Magno. La pianta rischiava di scomparire, ma è stata recuperata grazie a un grande chef. La sua denominazione botanica richiama sia antichi dei che mondi oscuri abitati da rettili giganti.
Il sovrano franco introdusse la piantina in Toscana. Il grande chef la salvò dall’oblio. Ma non fate l’errore di James Bond. Per la botanica ha un nome che sta a metà tra l’Olimpo degli antichi dei e i mondi oscuri abitati da giganteschi rettili: Artemisia dracunculus. Artemisia viene da Artemide, dea della caccia e della luminosa luna; dracunculus (piccolo drago) lo deve alla forma intricata delle radici che ricorda un groviglio di serpenti. Lo chiamò così Plinio il Vecchio e Carlo Linneo riprese il nome dall’antico maestro quando, nel 1753, battezzò scientificamente questa preziosa erba aromatica. È preziosa due volte: è salutare e utile in cucina. 🔗 Leggi su Laverita.info

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