Treviso neomamma costretta a dimettersi per occuparsi del figlio | Cercavo soluzione temporanea nessun accordo
Una giovane donna di Treviso, madre di un neonato, si è dimessa dal lavoro dopo aver tentato di trovare una soluzione temporanea per prendersi cura del bambino. Aveva proposto di lavorare tre giorni a settimana con sei ore consecutive e due giorni a tempo pieno, per un anno. L'azienda non ha accettato l’accordo e lei si è vista costretta a lasciare il posto dopo sette anni di servizio.
Tre giorni alla settimana con sei ore continuative e due a tempo pieno, solo per un anno. È la richiesta avanzata per potersi occupare del figlio da una giovane mamma della provincia di Treviso, che però è stata costretta a rassegnare le dimissioni in mancanza di un accordo con l'azienda in cui lavorava da sette anni. "Non stavo chiedendo di smettere di lavorare, ma soltanto una soluzione temporanea che mi permettesse di continuare a essere una lavoratrice e, allo stesso tempo, una mamma", ha raccontato Beatrice Baratto, riportando alla luce una questione sempre più attuale nell'Italia di oggi: quella del rapporto fra maternità e lavoro. 🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it
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