Siamo già cyborg? Il neuroscienziato Salvatore Maria Aglioti | Il corpo non finisce necessariamente con la pelle
Il concetto di cyborg si estende oltre la fantascienza e si integra nella vita quotidiana attraverso dispositivi che amplificano i sensi, protesi, ambienti virtuali e strumenti digitali. Secondo un neuroscienziato, il corpo umano non si limita alla pelle, ma si collega e si espande con queste tecnologie. Questi elementi modificano i modi di comunicare, lavorare e percepire l’identità personale, rendendo il confine tra umano e macchina sempre più sfumato.
Il cyborg non è più soltanto una creatura di fantascienza. È già nella nostra quotidianità: nei dispositivi che ampliano i sensi, nelle protesi, nei mondi virtuali, negli strumenti che modificano il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e percepiamo noi stessi. Da questa consapevolezza prende il via la quarta edizione di Là Fuori – Festival della Scienza e dell’Arte, in programma dall’11 al 13 settembre a Piazzale delle Gardenie, nel quartiere di Centocelle, a Roma. Tre giorni di appuntamenti gratuiti per tutte le età, organizzati da Insiemi di Scienza APS in collaborazione con TeatroaVista, tra dialoghi, performance, spettacoli teatrali, poesia ed esperimenti collettivi dedicati al tema cyborg e intelligenza artificiale. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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