Così la concorrenza cinese ha bruciato 150 miliardi di pil europeo
La concorrenza cinese ha causato una perdita di 150 miliardi di PIL in Europa. Il calo deriva da misure adottate nel continente, che hanno influito sul mercato e sulla competitività delle imprese locali. La situazione si è aggravata con una serie di provvedimenti e politiche volte a contrastare le pratiche commerciali cinesi. I dati evidenziano un impatto economico notevole, con effetti diretti sulla crescita e sull’occupazione.
Il conto è di quelli salati. E non poteva essere altrimenti. In Europa ormai il vento è cambiato, provvedimento dopo provvedimento, Bruxelles si è trasformata di una batteria anti-cinese, pronta a fare fuoco se Pechino non dovesse ingegnarsi per ripianare il deficit commerciale da centinaia di miliardi che grava sulle imprese del Vecchio continente. Ma quanto è costata all’Europa la concorrenza sleale della Cina? I conti li ha fatti Bloomberg. Ebbene, solo nel 2025 la Cina si è portata vi lo 0,7% del Pil dell’eurozona, ovvero circa 150 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento sensibile rispetto allo 0,5% dell’anno precedente. Il tutto senza condividere nessun tipo di informazione o tecnologia. 🔗 Leggi su Formiche.net

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