Cannabis al volante Cameriere viene assolto Il test positivo non basta
Un cameriere di 33 anni di Cattolica è stato assolto dal tribunale di Rimini dall’accusa di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nonostante fosse risultato positivo ai cannabinoidi durante un controllo. La sentenza ha sottolineato che non era stato dimostrato che l’uomo stesse guidando sotto l’effetto della sostanza, lasciando aperto il confine tra il semplice test positivo e l’effettivo stato di alterazione.
Positivo ai cannabinoidi, ma non era provato che guidasse sotto l’effetto della sostanza. È attorno a questo confine che si è chiusa davanti al Tribunale di Rimini la vicenda di un 33enne di Cattolica, assolto dall’accusa di guida dopo l’assunzione di stupefacenti. L’uomo era assistito dagli avvocati Stefano Caroli e Sara Arduini. Il caso risale al 30 ottobre 2024. Il giovane, cameriere, era al volante lungo viale Veneto a Riccione quando, all’incrocio con viale Voghera, rimase coinvolto in un incidente di lieve entità. Nelle ore successive la polizia locale dispose gli accertamenti sui liquidi biologici: dalle analisi emersero tracce di cannabinoidi, riconducibili a una precedente assunzione. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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