Salvatore Naldi il bimbo tifoso che divenne presidente e fece fallire il Napoli
Un bambino tifoso diventato presidente ha portato al fallimento di una squadra di calcio. Anni dopo, in un evento pubblico, ha mostrato un’emozione forte, trattenendo le lacrime e fatica a trovare le parole per descrivere il suo percorso. La storia riguarda un giovane appassionato che, salito ai vertici della società, ha contribuito alla crisi finanziaria del club. La vicenda è stata raccontata in occasione di un intervento pubblico, lasciando trasparire il peso di un’esperienza personale e sportiva.
Anni dopo, in una occasione pubblica, trattenendo un’emozione che stava tracimando nelle lacrime, faticando a trovare le parole esatte per misurare l’antico e mai sopito dolore, recuperando la forza di riconsiderare quelle stagioni di molti tormenti e poche passioni, disse - e lo disse con la voce strozzata - che all’epoca era rimasto solo, perché l’avevano abbandonato tutti. Aggiunse che ci sarebbero voluti più soldi, molti di più di quelli che aveva messo lui; spiegò che le istituzioni, a Napoli, non l’avevano aiutato, raccontò che quello che gli altri avevano considerato uno sfizio per lui era stato amore, solo amore. Ci aveva rimesso un sacco di soldi, si era rovinato la vita e quando se n’era andato, l’aveva fatto ahilui con il marchio dell’infamia. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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