L' ambasciatore Peled | Manifestare contro il ddl antisemitismo è stare col terrorismo
Un ambasciatore ha dichiarato che manifestare contro una legge anti-antisemitismo, specialmente con bandiere di gruppi terroristici, equivale a sostenere il terrorismo contro Israele. Ha aggiunto che, anche se si tenta di mantenere un tono diplomatico, è difficile comprendere le ragioni di protestare contro una norma che mira a combattere l’odio antisemita. La presenza di bandiere di organizzazioni considerate terroristiche durante le manifestazioni è vista come un sostegno diretto alle azioni di questi gruppi.
«Per quanto diplomatico voglia essere, trovo incomprensibile manifestare contro una legge che combatte l'antisemitismo. E se lo si fa con le bandiere di Hezbollah, o di altri gruppi terroristici, è evidente che si sta sostenendo il terrorismo contro Israele, non una nobile ragione». Lo afferma Jonathan Peled, ambasciatore d'Israele in Italia, durante un colloquio con Il Tempo nel giorno del sit-in contro il ddl Antisemitismo davanti a Montecitorio dove sono coparse bandiere di Hezbollah, di Hamas e del Fronte popolare della liberazione della Palestina. Che cosa risponde a chi sostiene che il disegno di legge censuri le critiche a Israele? «È una questione interna italiana. 🔗 Leggi su Iltempo.it
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