Electrolux ecco il caso che riapre il dossier dei rapporti industriali con la Cina
Electrolux ha annunciato un piano di ristrutturazione che potrebbe portare a circa 1.450 esuberi in Italia. Inoltre, l’azienda prevede di spostare in Cina parte della produzione di frigoriferi di fascia più bassa. La decisione riguarda i reparti italiani e apre nuovamente il dibattito sui rapporti industriali con la Cina. La comunicazione è stata diffusa ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali.
Il piano di ristrutturazione di Electrolux potrebbe comportare circa 1.450 esuberi in Italia e lo spostamento in Cina di parte della produzione di frigoriferi di fascia più bassa. È quanto emerge dalle fonti sindacali citate da La Verità , che descrivono una riorganizzazione destinata ad avere un impatto significativo sulla presenza industriale del gruppo nel Paese. La vicenda riguarda innanzitutto Electrolux e le scelte industriali dell’azienda, ma intercetta anche un tema più ampio per la politica economica italiana: fino a che punto l’integrazione con il sistema produttivo cinese possa offrire opportunità commerciali e industriali senza aumentare, allo stesso tempo, l’esposizione della manifattura nazionale alla delocalizzazione delle produzioni e alla conseguente riduzione dell’occupazione. 🔗 Leggi su Formiche.net

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