Aziendalista o compiacente? Il confine sottile che Allegri sembra aver smarrito a Napoli
Durante la partita a Napoli, l’allenatore ha mostrato segnali di indecisione e poca reattività, suscitando dubbi sulla sua posizione. Si sono notati cambi di formazione e sostituzioni tardive, con alcune decisioni che sembravano poco determinate. La squadra ha faticato a mantenere il ritmo e a reagire agli attacchi avversari, mentre i passaggi e le coperture difensive sono apparsi imprecisi. La gestione in campo è risultata poco incisiva rispetto alle aspettative.
Nei miei 36 anni di management e consulenza direzionale ho visto aziende crescere, aziende entrare in crisi, budget saltare, obiettivi mancati, collaboratori sbagliare e manager reagire nei modi più diversi. Ho visto capi urlare troppo e altri parlare troppo poco. Ma continuo a trovare singolare una cosa: un manager che sorride molto mentre la sua organizzazione mostra evidenti inefficienze. Per questo, guardando Massimiliano Allegri in questo avvio napoletano, ogni tanto mi viene spontanea una domanda poco accademica e molto napoletana: che ridi? Perché Allegri sorride parecchio. Sorride durante le conferenze stampa, prima e dopo le partite. Sorride nelle interviste televisive. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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