Tregua armata nella Lega Salvini finge di aprire alla collegialità
Matteo Salvini ha dichiarato di aprire alla collegialità all’interno della Lega, ma ha chiarito che il segretario rimane lui. Non sono previsti cambi di leadership o strutture condivise. La sua posizione rimane quella di mantenere il controllo, senza indicare altri nomi o ruoli di rilievo che possano competere con la sua figura. La dichiarazione è stata fatta senza indicazioni di modifiche organizzative concrete.
Matteo Salvini apre alla collegialità, ma mette subito il recinto: il segretario resta lui. Nessun passo di lato, nessun triumvirato, nessuna leadership condivisa che possa mettere in discussione il comando. “Coinvolgerò tutte le persone che hanno idee e valori da portare avanti, a partire dai governatori. Quindi sì, ma senza formule del passato”, ha spiegato dal palco delle Officine Farnese a Roma. Poi la precisazione che vale più di tutto il resto: “Non vedo l’ora di condividere, facendo il segretario del partito”. Tradotto: porte aperte al confronto, purché nessuno si dimentichi chi tiene le chiavi. È questa la tregua armata raggiunta con i governatori del Nord, mentre la vecchia guardia continua a chiedere un cambio di passo e una gestione più federale del partito. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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