Caldo estremo e plasmagate Calo delle donazioni di sangue
Le donazioni di sangue nel territorio piceno sono diminuite rispetto ai mesi precedenti. Stefano Felice, presidente provinciale dell’Avis di Ascoli, ha spiegato che il calo non è legato a una perdita di fiducia da parte dei donatori. L’estate, segnata da temperature molto elevate e ondate di calore, potrebbe aver influito sulla riduzione delle donazioni. La situazione si verifica nonostante non ci siano state variazioni nelle modalità di raccolta o nelle campagne di sensibilizzazione.
L’estate sta ormai volgendo al termine, ma lascia sul territorio piceno il segno di un calo nelle donazioni di sangue. A fare il punto è Stefano Felice, presidente provinciale dell’Avis di Ascoli, che sottolinea come la flessione non sia riconducibile a una perdita di fiducia da parte dei donatori. "Tra Plasmagate e altre situazioni è stato un anno particolare, ma non è una questione di sfiducia dei donatori", spiega Felice. "Un po’ incidono le alte temperature, perché con il caldo si fa più fatica anche a livello fisico". Il problema, dunque, riguarda sia la disponibilità dei cittadini sia la capacità organizzativa del sistema di raccolta. "Abbiamo riscontrato difficoltà anche a livello ospedaliero, con una parte infermieristica e del personale ridotta", aggiunge il presidente provinciale. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
Il calo delle donazioni. Trecento sacche in meno . Avis lancia un appello: "C’è bisogno di sangue"Le donazioni di sangue sono scese di circa 300 sacche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Donazioni di sangue in calo. Molto male nelle MarcheLe donazioni di sangue nelle Marche sono in diminuzione, con un calo più marcato rispetto ad altre regioni italiane.