Vietate le importazioni di merci prodotte in Cirsgiordania La protesta di Gran Bretagna e altri 11 Paesi contro l’occupazione di Israele
Il governo britannico e altri 11 Paesi hanno deciso di vietare le importazioni di merci provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. La misura riguarda specificamente i prodotti realizzati in quelle aree e mira a penalizzare l’occupazione. La decisione è stata annunciata oggi e prevede anche sanzioni economiche da parte di alcuni Stati contro Israele. La notizia è stata comunicata tramite un comunicato ufficiale.
Roma, 8 settembre 2026 – Stop all’importazione di merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania e sanzioni a carico di Tel Aviv. È l’annuncio arrivato oggi da 12 Paesi europei ed extra Ue – tra cui Francia, Regno Unito e Canada – come segno di protesta contro le violenze commesse dai coloni ai danni dei palestinesi e contro l'espansione degli insediamenti illegali. Con un comunicato congiunto dei rispettivi ministri degli Esteri, i diversi Paesi intendono “ imporre sanzioni al commercio di beni con gli insediamenti illegali" di Israele in Cisgiordania. La Gran Bretagna annuncerà oggi stesso il divieto di importazione di merci prodotte nei territori occupati. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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