Tanti preferiscono parlarci con le AI
Prima del 2011, l’uso di assistenti vocali era inesistente. Quell’anno, Apple ha presentato Siri, il primo assistente vocale integrato in uno smartphone. Da allora, sempre più persone si sono abituate a comunicare con le intelligenze artificiali attraverso comandi vocali. Oggi, molte aziende sviluppano assistenti digitali per diversi dispositivi, facilitando interazioni quotidiane senza l’uso di tastiere o schermi.
Prima del 2011, l’anno in cui Apple presentò il suo assistente vocale Siri, l’idea di dare ordini parlando a un computer sembrava fantascientifica. Da allora, la pratica si è diffusa, grazie a servizi come Alexa di Amazon, anche se le capacità di questi assistenti vocali sono rimaste piuttosto limitate: la maggior parte degli utenti li usa tuttora principalmente per impostare sveglie o scegliere la musica. Negli ultimi anni, però, il progresso delle intelligenze artificiali (AI) ha migliorato notevolmente le capacità di comprensione ed espressione di questi strumenti, permettendo di intrattenere conversazioni lunghe e complesse con chatbot come ChatGPT e Claude. 🔗 Leggi su Ilpost.it

¡Chica mendiga salva heredera! Disparan, pero luz divina desvía todas las balas!
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