Amore e guerre trittico di conferenze-spettacolo a Ercolano
Un grande archeologo scomparso l’anno scorso è stato ricordato attraverso un trittico di conferenze-spettacolo a Ercolano. L’evento ha ripercorso le scoperte e le intuizioni dell’archeologo, con particolare attenzione alla sua capacità di cogliere il significato di ciò che aveva sotto i piedi. Le conferenze hanno combinato narrazione storica e spettacolo, offrendo al pubblico un’immagine vivida delle sue scoperte e del suo modo di interpretare il passato.
Lo raccontava con la visionarietà dell’attimo in cui capì cosa aveva davvero sotto i piedi: Giuseppe Maggi, il grande archeologo scomparso l’anno scorso, nel 1980 affondando lo scavo a tre metri lungo quella che un tempo era la linea di costa dell’antica Ercolano, rinvenne alcune conchiglie, poi uno scheletro: quella doveva essere la spiaggia dove si erano radunati con il cuore in gola uomini, donne e bambini in fuga dall’eruzione che li incalzava. Nei fornici ne avrebbero trovati almeno trecento. Si ricorda questo perché quella spiaggia, oggi recuperata come spazio di fruizione scenica, è un luogo di memoria horribilis e sacra, come lo sono la vita e la sua fine. 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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