Pil spinto da migranti sottopagati Spagna un modello per il declino
In Spagna, il prodotto interno lordo cresce grazie all’assunzione di migranti sottopagati. Secondo i dati, ogni tre nuovi posti di lavoro, due sono occupati da stranieri impiegati in settori a basso valore aggiunto. Questi lavoratori versano bassi contributi previdenziali, il che potrebbe influire sui futuri pagamenti pensionistici per i cittadini spagnoli. La situazione viene vista come un esempio di modello economico in declino.
Ogni tre nuovi posti di lavoro, due vanno a stranieri, impiegati in settori a scarso valore aggiunto e con bassi contributi (quindi non pagheranno le pensioni agli spagnoli). Per noi sarebbe la fine dell’industria A giudicare dalla crescita del Pil, pare che in Spagna sia in corso da alcuni anni un nuovo miracolo economico. Tutte le altre maggiori economie europee sono ferme (Germania) o crescono poco (Italia e Francia), mentre gli iberici inanellano numeri record ogni trimestre. Poi però, appena si scava in profondità, emergono contraddizioni, rilevanti squilibri e costi sociali che mettono almeno in ombra l’apparente splendore di un modello di sviluppo «eccentrico» rispetto agli altri Paesi. 🔗 Leggi su Laverita.info
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