Luca Ricolfi | Troppe toghe accecate sui migranti
Un sociologo critica la discrezionalità dei giudici sui casi di migranti, citando un episodio di molestia su una minorenne come esempio. Secondo lui, alcuni magistrati mostrano rigidità e non sono aperti al confronto. Inoltre, segnala la presenza di gang etniche che operano in alcune aree cittadine, creando zone di illegalità. Le sue affermazioni sollevano polemiche su come vengono gestiti i processi e la presenza di gruppi criminali nelle città.
Il sociologo: «Il caso della tredicenne molestata mostra che i giudici hanno troppa discrezionalità, con alcuni di loro non si può discutere. Nelle città ci sono bolle criminali di gang etniche. La sinistra non ripudierà il woke» «La cultura woke è al tramonto, ma la sinistra non è in grado di liberarsene. Faranno finta di nulla. È sulla sicurezza che il Campo largo rischia di andare in tilt». Luca Ricolfi, sociologo e scrittore, autore del saggio Il Follemente Corretto (La nave di Teseo), certifica la crisi del wokismo e si interroga sull’allarme sicurezza e sul tema migranti. Dopo la vicenda del bengalese accusato di violenze su una 13enne e subito scarcerato, Ricolfi non ha dubbi: «Troppa discrezionalità affidata ai giudici, molti magistrati sui migranti difendono posizioni di principio senza riflettere, con loro non si può discutere. 🔗 Leggi su Laverita.info
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