Dal calcio all’immobiliare il gigantismo che ha messo in crisi Volkswagen

Notizia in breve

Il gruppo automobilistico tedesco, un tempo leader mondiale, sta affrontando una crisi profonda che coinvolge anche il settore immobiliare. La società ha visto crollare le sue azioni e perdere quote di mercato, mentre le difficoltà finanziarie si sono accentuate. Il CEO ha il compito di ristrutturare l’azienda, che si trova in una fase di grande incertezza e instabilità. Le sfide sono legate a cambiamenti di mercato e a problemi interni.

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La titanica impresa che spetta al Ceo Oliver Blume è quella di riorganizzare il gruppo Volkswagen, sprofondato in una crisi senza precedenti. A pesare sono le conseguenze del dieselgate, che ha imposto la svolta elettrica, il forte sbilanciamento verso la Cina, le politiche trumpiane e le difficoltà di Porsche, che con appena il 3% dei volumi arrivava a generare un quarto degli utili. A rendere ancora più complessa l’operazione c’è la particolare struttura azionaria del colosso tedesco. Le famiglie Piëch e Porsche possiedono meno di un terzo del capitale, ma controllano oltre il 53% dei diritti di voto. Gli altri grandi azionisti sono il Land della Bassa Sassonia, con l’11,8% del capitale e il 20% dei voti con potere di veto, e il fondo sovrano del Qatar. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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