Clan tornano i sessantenni | Boss scarcerati in azione dietro estorsioni e omicidi
Sono stati scarcerati alcuni boss di età superiore ai sessant’anni e sono tornati in azione, coinvolti in estorsioni e omicidi. Sono rientrati nel territorio, portando con sé il loro peso di potere, ambizioni e progetti criminali. La loro presenza si estende dal centro alla periferia, riaccendendo tensioni e attività illecite legate al controllo del territorio. La notizia è stata confermata da fonti investigative che monitorano le attività della criminalità organizzata.
Sono tornati sul territorio, con tutto il carico di potere e ambizioni, frustrazioni e progetti criminali da realizzare. Dal centro alla periferia, dal capoluogo partenopeo all’hinterland, sono diventati la nuova frontiera investigativa: sono i sessantenni, quelli che hanno scontato un lungo periodo di detenzione, freschi di scarcerazione, liberi e desiderosi di imporre la propria presenza sullo scacchiere criminale metropolitano. I sessantenni, dunque. Finiti in cella alla fine degli anni Novanta, processati e condannati. Poi scarcerati. Secondigliano, Castellammare di Stabia, San Giovanni a Teduccio, Monti Lattari: rieccoli in azione. Tanto da diventare in pochi mesi target di indagini su racket e stese, agguati e summit di camorra. 🔗 Leggi su Ilmattino.it

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