Paola caregiver della figlia | Non esistono protocolli di cura chiari e si pretende che le madri si facciano carico completamente della situazione
Nel 2020, una ragazza ha iniziato a mostrare segni di malessere e comportamenti autolesionisti. La madre, che si prende cura della figlia, ha denunciato la mancanza di protocolli di cura chiari, affermando che si chiede alle madri di gestire da sole la situazione. La donna ha sottolineato come spesso si debba assumere l’intera responsabilità senza linee guida precise.
Tutto è iniziato nel 2020, quando Cecilia (nome di fantasia) ha cominciato a manifestare alcuni segnali di malessere e a compiere i primi gesti autolesionisti. Era il periodo del Covid, lei era adolescente ed era lecito pensare che fosse una, seppur grave, fase di passaggio. Così però non è stato e da quei giorni nulla è migliorato, anzi, la discesa è stata inarrestabile. «Cecilia è stata ricoverata in molti centri di salute mentale (CSM) quando era minorenne, e anche se estremamente difficile e straziante a quell’epoca la situazione poteva quasi dirsi sotto controllo», spiega Paola. Al compimento dei 18 anni però il quadro è cambiato e si è... 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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